Dai Cittadini

“Sono una cittadina di Perugia, e nello specifico, abito nel quartiere di San Sisto dove sono nata e vivo da sempre. In qualità di elettrice, ho provato grande soddisfazione quando nella scorsa tornata elettorale Andrea Romizi è stato eletto Sindaco: il giorno successivo già si respirava aria di cambiamento. E cambiamenti già sono in corso in questo nostro Comune messo a dura prova dalle precedenti amministrazioni. Lo scorso 13 marzo ho avuto il piacere di partecipare ad una assemblea cittadina organizzata a San Sisto dal Consigliere comunale De Vincenzi alla quale, oltre agli Assessori Barelli, Calabrese, Cicchi, Waguè, e Casaioli ha voluto essere presente anche il Nostro Sindaco, nonostante fosse febbricitante a causa dell’influenza. E ciò ha favorevolmente colpito tutti i residenti e titolari di attività commerciali presenti i quali, incalzati dallo stesso interesse manifestato dai Nostri attuali Amministratori a conoscere le necessità del Quartiere di San Sisto, hanno palesato al Sindaco ed agli Assessori le problematiche del medesimo. Il gradimento per l’attenzione ricevuta da chi governa il Nostro Comune, il bisogno di mettere in evidenza le problematiche esistenti a San Sisto, la franchezza nelle risposte ricevute, hanno determinato il protrarsi dell’assemblea ben oltre la mezzanotte con soddisfazione di tutti i partecipanti. Pertanto, da residente entusiasta dell’iniziativa intrapresa per il mio quartiere, è stato con delusione che ho letto, sul sito internet del Comune, il comunicato del Consigliere Fronduti – pure residente a San Sisto – nel quale si è voluto minimizzare l’allarme sociale e la preoccupazione emersa in sede di assemblea per l’aumento dello spaccio di droga, degli scippi, dei furti nelle case e della prostituzione (non si tratta solo di “qualche vetro rotto”). Vero è che a San Sisto sono state realizzate opere importanti quali la Biblioteca multimediale, il Teatro, la nuova sede della USL e dei Sevizi Comunali, e che la Parrocchia e Don Claudio sono centro di riferimento e di forte aggregazione per molti ragazzi: tutte queste cose sono state messe in risalto dai residenti presenti in assemblea. Ma non si possono ignorare tutte le altre emergenze – pure denunciate in assemblea – con cui, purtroppo, noi residenti dobbiamo confrontarci quotidianamente. Reale è che diverse attività commerciali hanno chiuso: mai nel corso degli anni si era verificato che lungo le vie di San Sisto si trovassero locali commerciali sfitti. E reale è, sfortunatamente, la circostanza che siano aumentati i casi di spaccio a tutte le ore del giorno e della sera, lungo il Viale principale e anche nei parchi di San Sisto con abbandono di siringhe usate in luoghi in cui si va a passeggio sia con i bambini che con i propri animali. O che le aree verdi – che come mamma di due bimbi vorrei frequentare con più serenità – sono lasciate al degrado e, sovente, divengono méta di spaccio e bivacco serale favorito dalla carenza di illuminazione. Per non parlare dell’intralcio alla viabilità pubblica che viene a crearsi davanti ad alcuni locali dove, essendo insufficienti i parcheggi, gli avventori lasciano tranquillamente le auto in sosta lungo i marciapiedi. E tutto questo, anche se molte volte non giunge davanti alla Polizia Municipale o ai Carabinieri, è sotto gli occhi dei residenti che, giustamente preoccupati, hanno voluto portarlo all’attenzione del Sindaco Romizi e della Sua Giunta in occasione di un confronto aperto. Perciò stupisce la sterile polemica sui numeri dei partecipanti all’assemblea cittadina e il volere a tutti i costi minimizzare, o peggio ancora negare, problematiche che allarmano la popolazione e che i Nostri stessi Governanti sono stati interessati a conoscere al fine di tentare, coinvolgendo la popolazione stessa, di trovare soluzioni. Come del resto è avvenuto per altri quartieri di Perugia in cui questa amministrazione sta intervenendo con forza e con risultati evidenti.” Barbara, residente di San Sisto.

“Caro Fronduti, prendo atto che per lei l’opinione di 150 o anche 50 onesti cittadini non conta. Certo la capiamo, per un turista della politica come lei (per dirla con le parole di Giorgio La Pira), è più importante come entrare o come uscire da San Sisto, visto che non la vive ma semplicemente ci dorme e ci passa, forse. Passarci sopra appunto,  a quelle che sono le istanze di cittadini seri non è quello che vogliamo fare noi! Ma comunque in fondo la capiamo, andandosene alle 23, ovvero 2 ore prima che lavoratori seri finissero di dare il loro contributo (magari c’era anche qualche suo elettore, chissà), forse le è sfuggito qualcosa della rappresentazione della realtà che San Sisto oggi vive e che non vuole peggiori, nel degrado, ancora di più!” Massimo.